Un confronto recente presenta CertiFiles e CertiPhoto come soluzioni giuridicamente equivalenti. Il punto essenziale non è il marketing: è la prova prodotta, la sua firma, la sua integrità e la sua conservazione.
Una marca temporale qualificata è utile: data un oggetto. Ma da sola non identifica l’emittente del certificato né prova che il PDF finale provenga davvero dal servizio dichiarato. Per la prova elettronica, l’articolo 1366 del Codice civile francese richiama identificazione e integrità come requisiti centrali.
| Criterio | CertiPhoto | CertiFiles | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Firma del PDF finale | CertiPhoto produce un certificato PDF firmato elettronicamente, con una catena di validazione LTV. | La comunicazione pubblica consultata mette soprattutto in evidenza la marca temporale. Se il PDF finale non è firmato, l’origine del documento non è stabilita allo stesso livello. | Un PDF solo marcato temporalmente non offre la stessa garanzia di un PDF firmato e verificabile. |
| Marca temporale eIDAS | CertiPhoto usa la marca temporale come una componente della prova, insieme alla firma del certificato. | CertiFiles rivendica anch’essa una marca temporale eIDAS qualificata. | Due marche temporali possono datare due file, ma questo non rende automaticamente equivalenti le due prove. |
| Formato del certificato | CertiPhoto genera PDF/A-3B normalizzati, pensati per la conservazione probatoria. | Gli elementi pubblici non dimostrano un livello PDF/A-3B firmato LTV comparabile. | Il formato di conservazione conta quanto l’aspetto del documento. |
| Foto e video | CertiPhoto certifica foto e video. La certificazione video è aperta a tutti e il video in tempo reale è riservato agli account autorizzati. | Il confronto CertiFiles presenta CertiPhoto come priva di video, cosa ormai inesatta. | Un confronto aggiornato deve considerare le funzioni effettivamente disponibili. |
| Misure antifrode | CertiPhoto combina controlli lato app, impronte SHA-256, geolocalizzazione rafforzata, tracce tecniche e validazione server. | Nessuna misura antifrode comparabile è documentata pubblicamente con lo stesso livello di precisione. | La prova non è solo un file: si basa su una catena di fiducia. |
| Archiviazione | CertiPhoto si basa su un’architettura di archiviazione probatoria strutturata, pensata per la conservazione a lungo termine. | La conformità a un quadro di archiviazione probatoria comparabile non è documentata pubblicamente. | Una prova deve rimanere verificabile nel tempo, non solo nel giorno della sua creazione. |
| Certificazione PDF | CertiPhoto certifica ciò che viene acquisito e costruisce un certificato verificabile. | Trasformare una cattura in PDF, senza firma probatoria del PDF finale, non aggiunge da solo una garanzia giuridica. | Il contenitore PDF non è la prova; la prova sta nella catena tecnica e giuridica. |
| Modalità offline | CertiPhoto privilegia una catena controllata, con sincronizzazione e certificazione server. | La modalità offline può sembrare comoda, ma sposta il rischio: senza validazione immediata, la catena probatoria può indebolirsi se non vi sono garanzie molto rigorose. | L’offline aiuta le operazioni, ma è una falsa buona idea se indebolisce il valore probatorio. |
| Prezzi e perimetro | CertiPhoto propone pacchetti individuali, offerte aziendali, portale, quote, fatture e funzioni API. | Confronti tariffari semplificati possono nascondere le funzioni incluse e il livello reale di prova prodotto. | Un prezzo unitario ha senso solo se la prova ottenuta è comparabile. |
Nel campo della prova digitale, la certificazione non consiste solo nel produrre un file firmato. Deve permettere, nel momento preciso in cui la prova viene creata, di verificare che i dati non siano stati alterati, che il contesto sia autentico e che l’identità tecnica del dispositivo sia affidabile. La modalità connessa consente questi controlli quando sono davvero decisivi.
L’orologio locale di uno smartphone può essere modificato, volontariamente o meno. Senza rete, diventa difficile dimostrare quanto tempo sia trascorso tra acquisizione e riconnessione. In modalità connessa, l’ora di riferimento è fornita e validata lato server, riducendo fortemente questa ambiguità.
I meccanismi di attestazione come Play Integrity, App Attest o DeviceCheck sono più affidabili quando verificati online al momento della richiesta. Offline, l’app si basa al massimo su uno stato precedente o locale.
Un’architettura connessa può emettere token monouso, consumarli immediatamente e bloccare il riutilizzo della stessa richiesta. Questo controllo centralizzato è essenziale contro la frode.
Crediti disponibili, stato dell’account, diritti, regole di conformità o revoca possono cambiare in qualsiasi momento. Senza connessione, l’app lavora con una visione parziale o obsoleta.
In modalità connessa, ogni passaggio sensibile può essere registrato lato server con impronte, metadati e decisioni di controllo. Questa catena di audit indipendente diventa decisiva in caso di contestazione.
In sintesi, la modalità connessa non è una semplice comodità tecnica: è una condizione strutturale di fiducia per una certificazione robusta. La connettività impone un vincolo, ma quel vincolo serve precisamente a produrre una prova fresca, controllata e auditata.
CertiPhoto non si limita a datare un’immagine. Il servizio mira a produrre una prova utilizzabile: acquisizione controllata, impronte crittografiche, geolocalizzazione, certificato PDF/A-3B firmato, validazione pubblica e archiviazione probatoria. Questa combinazione fa la differenza.
Questa pagina risponde ad affermazioni pubbliche consultate il 20 luglio 2026 e richiama i testi di riferimento pertinenti.
Il modo più semplice è aprire un certificato CertiPhoto e controllare firma, formato, impronte e dati di verifica.